Riserva di Zompo lo Schioppo

Posizione: parchi

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Tante le sorprese e le emozioni che è possibile vivere nella Riserva Naturale di Zompo Lo Schioppo, nel comune marsicano di Morino, ai confini con il Lazio , in un verdissimo territorio montano nella congiunzione tra i Monti Simbruini, i Monti Cantari e i Monti Ernici. Prima emozione tra tutte la visione della cascata che dà il nome alla Riserva. Zompo lo Schioppo è un sorgente carsica intermittente che si estingue annualmente nei mesi estivi e autunnali. L'acqua sgorga da una ripida parete calcarea con un salto di oltre 80 metri, formando la cascata naturale più alta dell'Appennino. E l'acqua, l'elemento dominate in questo angolo di paradiso, disegna poi il paesaggio con grotte, vallette carsiche, pozzi e doline, con spettacolari sorgenti come quella della Pantaneccia. Tutt'intorno un paesaggio che ammaliò Alexandre Dumas. Caratterizzato da rigogliose foreste di faggi, con una significativa presenza di lecci e tassi e catagni. La varietà del paesaggio naturale favorisce lo stabilirsi di numerose specie animali: da quelle più tipiche della riserva come i picchi, a quelle di maggiore interesse scientifico quali l'Orso bruno marsicano e il Lupo appenninico, a quelle più rare, come il Gufo reale, il Falco pellegrino, il Gracchio corallino. Inoltre, da pochi anni il capriolo é tornato ad abitare stabilmente la Riserva e le aree circostanti. Fulcro della fruizione turistica della Riserva è l'Ecomuseo, allestito in un antico edificio sito nella frazione di Grancia. Il territorio della Riserva viene qui presentato per temi da scoprire attraverso l'uso dei sensi e attraverso percorsi interattivi dalla grande efficacia. La Riserva si avvale della collaborazione di educatori ambientali qualificati e di esperti nei diversi settori per i differenti temi trattati. Nella Riserva e nella sua fascia di protezione esterna esistono diverse aree sosta e diversi sentieri. Particolarmente suggestivo il sentiero che porta ai ruderi di Morino vecchio, distrutto e mai più ricostruito a seguito del terremoto del 13 gennaio 1915 che provocò decine di migliaia di vittime tra Avezzano e la Valle Roveto. É poi percorribile un tracciato ad anello passa accanto all'area in cui si può osservare il capriolo, tocca il Rifugio dello Schioppo, e raggiunge la parete calcarea verticale da cui, in primavera, sgorga una sorgente carsica: è la sorgente dello Schioppo che origina una spettacolare cascata. Subito dopo il sentiero ridiscende, tra i boschi di faggio e torna al punto di partenza. Le aree sosta, dello Schioppo, Piano Sacramento, la Fossa, sono dotate di tavoli, panche e punti fuoco, servizi igienici e spazio ristoro. Ogni anno la Riserva presenta un ricco calendario di eventi con incontri scientifici, attività escursionistiche e iniziative legate alle tradizioni locali. In primavera, si riscopre il mestiere del carbonaio attraverso l'allestimento e l'accensione di una vera carbonaia, l'estate viene accolta con la festa della pastorizia nel borgo di Rendinara arroccato sotto le pendici del monte Pizzo Deta, in agosto laboratori e spettacoli teatrali a Morino Vecchio, in autunno è la castagna "Roscetta" la protagonista della festa "Saperi e sapori del bosco" e in inverno a Breccioso si festeggia il Natale con l'apertura delle cantine del piccolo borgo alla scoperta di un percorso eno-gastronomico.

INFO:
Sede: Via delle Ferriere, 10 Morino (Aq) località Grancia
Telefono: 0863-978809 - email: info@schioppo.aq.it

COME ARRIVARE:
A25, uscita di Avezzano, quindi superstrada del Liri in direzione Sora, uscita Morino poi indicazioni per Grancia.

 

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