Non tutte le vittorie finiscono semplicemente in una bacheca. Alcune cambiano il modo in cui una squadra viene percepita, ridefiniscono il confine tra ciò che sembrava possibile e ciò che, all’improvviso, diventa realtà. Il pomeriggio del 22 febbraio 2026 resterà impresso così nella storia dell’Abba Pineto, capace di conquistare la Coppa Italia di Serie A2 superando in finale la Tinet Prata di Pordenone per 3-1. Il teatro della sfida era il PalaPrata, campo ostico e carico di aspettative, pronto a spingere i padroni di casa verso il trofeo.
L’avvio del match conferma subito il clima della finale. Pineto cede il primo set, lasciando intuire una serata complicata. Ma è proprio in quel momento che emerge il carattere della squadra abruzzese: lucidità, compattezza e una fiducia nei propri mezzi che non vacilla neppure sotto pressione. Dal secondo parziale in poi cambia l’inerzia della partita. L’Abba alza l’intensità difensiva, trova maggiore continuità in attacco e comincia a imporre il proprio ritmo. La squadra allenata da Simone Di Tommaso sistema alcuni meccanismi e cresce progressivamente in sicurezza. I tre set successivi raccontano una rimonta costruita con pazienza e personalità, fatta di scelte lucide e di una maturità che, nei momenti chiave, fa la differenza.
A guidare il gruppo è il capitano Paolo Luigi Di Silvestre, eletto MVP della finale: leadership discreta ma decisiva, colpi pesanti nei momenti cruciali e quella calma che nei finali di set vale più di qualsiasi schema. Accanto a lui brillano Matheus Krauchuk, top scorer dell’incontro, e Karli Allik, presenza solida e affidabile nei frangenti decisivi. Eppure ridurre questa vittoria alle singole prestazioni sarebbe limitante. La Coppa Italia conquistata a Prata di Pordenone è il risultato di un percorso costruito con pazienza e visione. Dietro il successo c’è una società solida, guidata dal presidente Guido Abbondanza, che negli anni ha saputo consolidare identità e ambizioni senza mai perdere equilibrio. Non è un caso che Pineto diventi la prima società capace di vincere sia la Coppa Italia di Serie A3 sia quella di Serie A2. Un primato che racconta continuità progettuale, crescita tecnica e una cultura sportiva capace di trasformare le sfide in opportunità.
Il trionfo di Prata di Pordenone va oltre il risultato sportivo. È un segnale forte lanciato al campionato, un’affermazione di credibilità nel panorama nazionale e, soprattutto, una pagina di orgoglio per l’intero movimento pallavolistico abruzzese. A rendere ancora più speciale la serata sono stati anche circa 150 tifosi arrivati dall’Abruzzo per sostenere la squadra: un piccolo ma caloroso angolo di casa capace di farsi sentire anche lontano da Pineto. In un volley sempre più competitivo, l’Abba Pineto ha dimostrato che il talento conta, ma è la coesione a trasformare le ambizioni in risultati. E quando una squadra riesce a convertire la pressione in energia, la storia, prima o poi, si accorge di lei.
Edda Migliori